Nonostante il conflitto nel Golfo e i rincari del carburante il flusso turistico per Pasqua si annuncia su buoni livelli. Secondo le stime di CNA Turismo e Commercio tra il 3 al 6 aprile si muoveranno in Italia circa 10 milioni di persone, con una componente domestica superiore al 90%, per un giro d’affari intorno ai 3 miliardi di euro.
Le strutture ricettive registreranno circa 2 milioni di pernottamenti, mentre gli escursionisti saranno oltre 6 milioni, grazie alla forte crescita del turismo di prossimità.
Quasi 1,5 milioni gli italiani che pernotteranno fuori casa, privilegiando soggiorni brevi, mete vicine e spesa contenuta. I turisti stranieri raggiungeranno circa 700.000 arrivi con una media pernottamenti che farà arrivare a quasi 2 milioni le presenze complessive sostenute soprattutto dai flussi provenienti da Germania, Francia e Svizzera, mercati che stanno trainando il turismo extra domestico verso l’Italia nel primo trimestre.
Le preferenze dei viaggiatori si orientano verso esperienze all’aria aperta, destinazioni naturali e lacustri, città d’arte e proposte legate all’enogastronomia che continua a rappresentare una quota superiore al 30% della spesa turistica complessiva.


