Il progetto Go Green di CNA Viterbo e Civitavecchia si prefigge l’obiettivo di stimolare le imprese del territorio sul tema della transizione ecologica, immaginando e testando una trasformazione dei modelli produttivi in direzione green. Accompagniamo le imprese nell’intraprendere pratiche a minor impatto ambientale e nell’elaborazione di strategie condivise, capaci di rispondere alle sfide dell’Agenda 2030 per un nuovo mercato più equo e sostenibile.
Il tema è tecnico e normativo, ma non può prescindere da un processo di trasformazione culturale; richiede disponibilità a mettersi in discussione, in un confronto tra saperi diversi. In quest’ottica, il progetto ha voluto agire come catalizzatore territoriale: un’occasione per creare ponti tra mestieri, tra tradizione e innovazione, tra imprese consolidate e giovani professionisti e studenti universitari.
Tante call to action per progettare e prototipare ambiziose idee per il mercato green, rispettose del lavoro artigiano e vocate a impattare meno sull’ambiente.
Un invito a fare co-design, ossia progettare a più voci, tenendo in considerazione esigenze, riflessioni e proposte provenienti da chi conosce e plasma ogni giorno la materia.
Tante occasioni per confrontarsi su temi importanti, per instradare progetti comuni capaci di costruire un’alternativa al consumo di massa, che sfrutta e deturpa la Terra.
In questo modo possiamo recepire le esigenze di artigiani e stakeholder, interessati a smaltire gli scarti di produzione, a conoscere realtà virtuose, a proporre o acquistare prodotti sempre più ecosostenibili.
Aiutiamo i meno esperti ad avvicinarsi alla transizione ecologica con minori rischi, ideando nuovi prodotti insieme ad altri partner, con i quali fare rete e proporsi sul mercato in modo dirompente.
Le imprese coinvolte hanno dimostrato interesse e partecipazione attiva, si sono rese disponibili a sperimentare approcci nuovi e ad aprire le proprie sedi a momenti di analisi e confronto.
Si mappano bisogni e buone pratiche, si creano tavole rotonde su tematiche trasversali all’ambiente e all’artigianato, si dà avvio a percorsi di tutoraggio, si sviluppano campagne di comunicazione.
Condividiamo i risultati e le buone pratiche con la rete di partecipanti, così che il design thinking, con obiettivi etici e di sostenibilità, si diffonda e diventi pratica comune. Una piattaforma digitale, che noi chiamiamo “lavagna interattiva”, permette ai partecipanti di condividere opinioni e proposte in una modalità innovativa. Archiviamo tutte le ricerche, stratificando i processi progettuali, favorendo la loro consultazione e interazione anche a distanza.
Sul piano sociale, il progetto ha fatto emergere uno straordinario clima di collaborazione: una rete di relazioni che ha favorito lo scambio di esperienze, la nascita di progettualità comuni e l’apertura a prospettive nuove. Questo risultato, per quanto non immediatamente misurabile in termini economici, rappresenta il vero punto di forza dell’iniziativa: aver contribuito a mettere in moto una comunità di imprese capaci di riconoscersi in una visione condivisa e orientata al futuro.
Lazio Artigiana. Il luogo dove l’artigianato diventa innovazione sostenibile.
Gli incontri, che si tratti di tavole rotonde progettuali o di workshop laboratoriali, si svolgono presso lo spazio gestito dalla rete CNA Lazio Artigiana, sito nel centro storico di Viterbo, a Piazza delle Erbe (via Orologio Vecchio 5/7). L’esposizione permanente delle opere artigianali del territorio crea lo scenario ideale in cui immergersi in attività pratiche; queste partono dalle peculiarità specifiche di ogni mestiere per avvicinarsi a competenze sempre nuove.
Qui sotto, in sintesi, alcuni degli appuntamenti realizzati presso Lazio Artigiana, tra tavole rotonde e workshop:
SUSTAINABLE TOOLS
Progettiamo uno sgabello mono o pluri materiale, realizzato da mani sapienti, capaci di coniugare funzione ed estetica con un occhio all’LCA (Ciclo di vita). Proponiamo al mercato degli allestimenti pubblici un nuovo standard di qualità a basso impatto.
TISSUES
Progettiamo un tessuto usato, composto, ricomposto, rilegato, pronto per tappezzare un’imbottitura o comporre un vestito. Allontaniamoci dal fast-fashion, trovando modi per valorizzare gli scarti e aumentare l’affezione per i capi che compriamo.
FOODIE
Progettiamo un menù salutare e stagionale, a basso impatto ambientale, che coniuga gusto e valori nutrizionali, che al contempo valorizza i prodotti del territorio. Un servizio di catering che non inquina, che sensibilizza, che riduce l‘usa e getta in favore di pratiche più consapevoli.
RISE AWARENESS
Progettiamo una campagna di comunicazione capace di valorizzare le opere uniche degli artigiani, rendendole portatrici di messaggi green. In questo modo si sfrutta al massimo il potenziale comunicativo di un’opera e si aprono nuove strade lavorative per gli artigiani.
OVER or UNDER TOURISM
Un momento concreto di dialogo sulle dinamiche turistiche, con un’attenzione particolare alla Tuscia, che ha messo a confronto mondo accademico e imprenditoriale, rafforzando l’idea che per crescere serva fare rete e valorizzare il ruolo delle imprese e degli artigiani, autentiche anime dei territori.
L’incontro ha visto una partecipazione ampia e qualificata di imprese, professionisti e operatori, confermando quanto il tema del turismo sia centrale per lo sviluppo produttivo, equo e sostenibile, del territorio.
TEATRO ATTO ARTIGIANO
Racconti, aneddoti, considerazioni, dei nostri artigiani sono serviti a ispirare la scrittura di un soggetto, utile a mettere in “scena” il lavoro artigiano e le potenzialità che questo ha nel ridefinire le strategie per uno sviluppo più equo e sostenibile. L’incontro con figure abituate a tradurre la realtà è stato utile a scrivere storie che, con passione e ironia, potrebbero contribuire a un nuovo modo di vedere i problemi e le possibili soluzioni.
RINASCERO’ SGABELLO A PRIMAVERA
Prosegue il lavoro sull’ecodesign e in particolare sulla realizzazione di uno sgabello, capace di coniugare funzione ed estetica con un occhio all’LCA (Ciclo di vita). In collaborazione con gli artigiani, si realizza la struttura metallica e gli elementi estetici in materiali recuperati, condividendo modalità realizzative e idee per renderlo vicino elle esigenze di tutti.
Team e modalità di co-progettazione
Continuiamo il racconto di ciò che il progetto Go Green attiva in direzione della sostenibilità.
Le figure mediatrici di questo progetto, che facilitano l’incontro tra le diverse imprese coinvolte, che propongono le tematiche di ricerca, sono due. Uno è il coordinatore tecnico è Luigi Cuppone, vicepresidente della CNA territoriale, docente universitario nel settore del design e artigiano falegname, titolare di Laboratorio Linfa. L’altra figura è la giovanissima Benedetta Sereni, dell’Area Sviluppo Impresa di CNA, specializzata in Economia del turismo.
In alcuni casi il loro ruolo è semplicemente quello di innescare tra gli artigiani dei rapporti sinergici, di collaborazione: un’impresa affianca l’altra, offrendo consulenza e supporto nella progettazione di pezzi unici, realizzati ad esempio con materiali scartati provenienti dalla filiera di una delle due.
Purtroppo, non è sempre facile attivare queste sinergie, per questioni logistiche o di tempo. Per favorire la più ampia partecipazione, abbiamo deciso di affiancare agli incontri di co-progettazione presso lo spazio di Lazio-Artigiana a Viterbo con sopralluoghi presso le imprese. Questo ha permesso di superare un ostacolo spesso presente nel coinvolgimento delle imprese: la difficoltà ad allontanarsi dalle proprie sedi produttive e di vendita. I sopralluoghi si sono rivelati fondamentali per comprendere nel dettaglio le peculiarità, le criticità e le potenzialità di ciascuna realtà. In particolare, abbiamo analizzato aspetti quali materiali utilizzati, produzione di scarti, consumi energetici, organizzazione degli spazi, logistica e rete di fornitori. Il presente lavoro ha permesso di individuare leve di intervento concrete, su cui costruire percorsi di miglioramento personalizzati.
Affrontare i temi della raccolta differenziata, del recupero degli scarti, detti più tecnicamente sottoprodotti, ha permesso di avviare una riflessione concreta e condivisa sul riuso creativo e sulla possibilità di integrare pratiche di economia circolare nelle filiere produttive.
Progetto realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e della Camera di Commercio di Roma - Bando competitività delle imprese e sviluppo economico del territorio - Anni 2024/2025
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Progetto realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e della Camera di Commercio di Roma
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