Dopo oltre quindici anni, è stato firmato l’accordo di armonizzazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese industriali dell’edilizia e affini.
Un risultato di grande rilievo, raggiunto al termine di un percorso di confronto durato due anni, che restituisce al settore un testo contrattuale più chiaro, coerente e aggiornato.
Il nuovo CCNL armonizzato diventa oggi un punto di riferimento unitario per imprese, lavoratori e professionisti: uno strumento utile, di facile consultazione, capace di rendere più accessibile un contratto che, in edilizia, è il risultato di un costante lavoro di aggiornamento e di accordi tra le parti sociali.
Il contratto collettivo si applica a oltre 50.000 imprese e più di 400.000 lavoratori su tutto il territorio nazionale, confermandosi tra i più rappresentativi del settore edile per ampiezza di platea e solidità della propria struttura bilaterale.
L’edilizia è un comparto complesso, attraversato da continue trasformazioni normative, tecniche e organizzative. Disporre di un contratto armonizzato significa garantire maggiore semplicità di lettura e applicazione, chiarezza interpretativa e un riferimento certo per tutti i soggetti del sistema.
Con questo accordo, il settore si dota di uno strumento moderno e funzionale, che rafforza la qualità delle relazioni contrattuali e contribuisce a rendere più solido e trasparente il quadro di riferimento dell’edilizia italiana.


