«Non dobbiamo limitarci a garantire la sopravvivenza: il nostro compito è assicurare ai pensionati una vita dignitosa». Con queste parole Fabrizio Marra, segretario in carica di CNA Pensionati Lazio, ha aperto la sua relazione all’assemblea elettiva tracciando un bilancio denso di contenuti e rilanciando con forza le priorità dell’Associazione per i prossimi anni. Marra ha posto l’accento in particolare sulla grave situazione del sistema sanitario nel Lazio, evidenziando le lunghe liste d’attesa, la carenza di personale, le difficoltà di accesso ai servizi domiciliari e la necessità di rafforzare l’investimento pubblico per evitare che la sanità diventi un lusso accessibile solo a chi può permetterselo.
Nel suo intervento, pur riconoscendo alcuni segnali positivi da parte della Regione Lazio, come i bandi per i caregiver e la compartecipazione alle spese per le RSA, Marra ha sottolineato come la strada da percorrere resti ancora lunga. Le risposte istituzionali, ha affermato, sono tuttora parziali e insufficienti di fronte a bisogni in crescita che riguardano in modo sempre più urgente la terza età.
A fare da sfondo all’assemblea, Casale Bel Poggio, alle porte di Roma, dove si sono riuniti associati e dirigenti CNA. Un momento di confronto e condivisione che ha messo in evidenza l’impegno della CNA nel dare voce ai bisogni crescenti della popolazione anziana.
Tra gli interventi di maggior rilievo, quello di Giuliano Nisi, presidente di CNA Pensionati di Viterbo e Civitavecchia, che ha indicato le RSA come emergenza centrale per la sanità pubblica regionale. Nisi ha denunciato la scarsità di posti letto accreditati, l’elevato costo dell’assistenza per le famiglie, la carenza di personale qualificato e la necessità di un modello integrato tra strutture residenziali, assistenza domiciliare e servizi territoriali, capace di garantire continuità, trasparenza e sostegno concreto.
Nel corso dell’assemblea è arrivata la riconferma di Giuseppina Tripodi alla presidenza regionale di CNA Pensionati Lazio. Con lei, erano presenti anche tutti i presidenti provinciali: Giuseppe Bea per Roma, Giuliano Nisi per Viterbo e Civitavecchia, Emilio Silvestri per Frosinone e Piero Porcelli per Latina.
Nel suo intervento, Tripodi ha espresso forte preoccupazione per la marginalizzazione crescente delle persone anziane nella società attuale, denunciando l’assenza di una rappresentanza istituzionale adeguata per la terza età. Ha invitato a costruire una prospettiva basata su inclusione, equità e responsabilità.
Altri interventi hanno arricchito il dibattito. Giuseppe Bea ha ricordato come gli anziani siano la memoria storica del Paese, portando all’attenzione il drammatico dato demografico: nel Lazio ci sono 184 anziani ogni 100 giovani. Emilio Silvestri ha messo in guardia rispetto al fenomeno delle truffe agli anziani, mentre Piero Porcelli ha sottolineato il ruolo sociale e comunitario dei pensionati come protagonisti ancora attivi del cambiamento.
Lorenzo Tagliavanti, direttore di CNA Lazio, ha riflettuto sull’impatto delle grandi trasformazioni, digitali, ambientali, geopolitiche, sulla popolazione anziana, richiamando il compito della CNA di fare rete e rafforzare i legami di coesione e solidarietà.
A chiudere i lavori è stato Mario Pagani, segretario nazionale di CNA Pensionati, che ha sottolineato la forza dell’associazione nel costruire una comunità solida, capace di coniugare rappresentanza, ascolto e partecipazione.









